da paolo_Quando si dice aver chiaro il target…

free Freehand

il diritto alla vita di freehand è una delle prerogative inalienabili della civiltà grafica. La vittoria di Illustrator è una sconfitta per tutti, estimatori e detrattori, è la vittoria del sopruso, dell’illogico, dell’assurdamente complicato: forma segue funzione, freehand è armonia, semplicità e flessibilità e tutti pensiamo che non sia giusto non poterlo utilizzare, ma intanto ci demoralizziamo trovandoci ad interagire sempre più col il fratellastro down.

E qui arriva la buona notizia che è che qualche volenteroso, freefreehand.org, ha deciso di coalizzarsi per dare un futuro a FreeHand, non solo perché ci piace lavorarci, ma anche perché abbiamo migliaia di files che vengono dal passato e vorremmo continuare a poter aprire (e anche perché se si aprono in AI vengono convertiti in un caos biblico). Un desiderio semplice: chi ancor oggi usa FreeHand (e non desidera utilizzare Illustrator, per un miliardo di ottimi motivi) vuole che sia aggiornato e gestito, vale a dire senza bug e di fatto nativo sui sistemi operativi correnti, come Snow Leopard, ma senza Rosetta.
Considerando che la sentenza di morte di Freehand ha solo ragioni commerciali e non funzionali questo non è chiedere troppo.

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business card for an architecture firm printed and embossed on the new Fedrigoni ISPIRA “Purezza”, a real joy for the senses.

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