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wish you were (not) here

l’avevo intutito l’anno scorso, ma d’ora in poi ogni 29 giugno sarà il 29 giugno 2009.

altre cicatrici

report_mare lorum

la puntata di report di domani sera toccherà da vicino gli interessi di molti viareggini. I proprietari dei bagni appariranno per quello che sono e potrete rovinarvi un’altra domenica sera.

Mare nostrum! Si dice. Ma di chi e’ veramente il mare? Di chiunque voglia raggiungerlo, dice la legge. Perche’ la spiaggia e’ proprieta’ demaniale, ovvero dello Stato, quindi di tutti.
La prassi invece, in alcune regioni italiane, e’ un’altra. Sul lungomare di Ostia, le rare spiagge libere vengono riempite all’alba di lettini per impedire ai bagnanti di stendersi dove vogliono, mentre le spiagge autorizzate a ospitare colonie estive non vedono traccia di bambino. Persistono da decenni chioschi abusivi che nessuno riesce a far togliere. Un lungomare chiamato anche ”lungomuro”.
A Ostia gli stabilimenti balneari occupano il demanio marittimo in cambio di un canone spesso ridicolo che nessun governo, negli ultimi 50 anni, e’ riuscito veramente ad aumentare e a portare ai reali valori di un libero mercato. Ristoranti sulla spiaggia che pagano 400 euro al mese; gestori di stabilimenti con centinaia di cabine, ristoranti, bar e negozi per un canone di 1.200 euro mensili, totalmente ripagati dal solo affitto di 6 cabine a 3.500 euro l’una a stagione.
E poi c’e’ l’evasione fiscale, valutata in questo settore intorno al 50%. Tutto questo anche grazie a un sistema di concessioni demaniali rinnovate sempre agli stessi titolari per assenza di gare d’appalto, sistema che e’ costato all’Italia l’apertura di una procedura di infrazione da parte della UE.
Un gigantesco affare, che a breve la legge sul federalismo demaniale dovrebbe passare nelle mani di regioni e comuni, trasferendo la proprieta’ del demanio marittimo alle amministrazioni locali. Con tutti i rischi che ne conseguono.

corsi e ricorsi (di carnevale)


ci risiamo, c’hanno rifatto, squadra che vince non si cambia e così via.
A distanza di un anno e con tempi di consegna serratissimi la Fondazione ha riproposto lo stesso bando di concorso per il design del poster ufficiale della prossima edizione del Carnevale (sbando di concorso) e ha scatenato una discussione fra grafici, professionisti della comunicazione e, per fortuna, cittadini (si segua la querelle qua).

La stessa AIAP ha diffidato i suoi associati dal partecipare al concorso:
“Tra gli elementi motivo del rifiuto, l’assenza di un premio pur essendo il concorso aperto in particolare a professionisti della comunicazione (grafici e pubblicitari, recita il bando). Unico riconoscimento previsto è la preziosa medaglia d’oro del Burlamacco.
Inoltre il bando non prevede nessun brief di progetto, nè dettagli sulle modalità di presentazione delle proposte o sulla giuria…” (
qua).

A distanza di una settimana dalla scadenza del concorso ancora nessuna risposta ufficiale è stata data alle numerose questioni poste, ma una semplice frase, estratta dall’unica presa di posizione del signor Pieraccini (vicepresidente del Consiglio d’indirizzo della Fondazione) in risposta alla totale assenza di Franca Signorini fra l’elenco dei maestri citati nel comunicato stampa ufficiale è da riportare a futura memoria dello spessore e sensibilità comunicativa e culturale di questo organo:
“Premetto che la dimenticanza (grave) su Signorini è da addebitarsi a coloro che hanno redatto il comunicato stampa e che verrà segnalata per evitare future gaffe”.

Signor Pieraccini, non si adombri, le future gaffes sono niente al confronto del vostro pirotecnico presente.

da daniele_corti e ricorti

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

P.S. : qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini…

Elsa Morante

sicurezza sul lavoro

Per il Comitato Matteo Valenti di Viareggio abbiamo realizzato 3 poster sul tema della sicurezza sul lavoro e, in particolare, sull’impunità dei responsabili.


un particolare della postazione bruciata su cui è affisso uno dei poster.

In parallelo abbiamo creato un poster sulla strage di via Ponchielli formato da 3 postazioni 140×200 affiancate poste di fronte alla Croce Verde di Viareggio, a pochi metri dal luogo della tragedia, visibile dietro.

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