trent reznor+karen o_”immigrant song”

la personalità delle feste

da roberto_pregevolezze

“A proposito di lunghezze d’onda sulle quali si viaggia, senti queste:
1) Dal programma radiofonico “il ruggito del coniglio”: (Avviso in una sala insegnanti di una scuola) “le professoresse che c’hanno il buco, sono pregate di metterlo a disposizione del Preside”
2)Uno striscione della manifestazione FIOM a Piombino sulla crisi delle Acciaierie Lucchini: “Passera facci entrà … al ministero”

un, due, tre

Alino fa foto, la maggiorparte belle, la minorparte molto belle, ma tutte invisibili ai più.
Questa me l’ha regalata in un momento di debolezza.

la mierda vuelve (again and again)

a giudicare dall’odore gli scarichi dello studio dovevano essere intasati e allora chiamo il costruttore e gli dico che quel problema lí bisogna risolverlo alla svelta. Lui oggi mi manda un idraulico che si presenta dicendomi che non ha idea di cosa succeda in quei tubi e cosa possa generare ‘sto gran fastidio olfattivo, ma proverà a stasare la conduttura. Mentre batto con dita pulite sulla tastiera mi sento dispiaciuto per lui fino al momento in cui il suo cellulare squilla con “Faccetta nera” come suoneria.

a ben vedere

“Stava pensando allo sportello automatico. era un termine antiquato, carico della propria memoria storica. Creava malintesi: suggeriva incapacità umana e spasmodici ingranaggi. Il termine era parte del processo che la macchina avrebbe dovuto rimpiazzare. Era antifuturistico, così ingombrante e meccanico da rendere datata persino la parola bancomat.”

Don De Lillo, “Cosmpolis”